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Comunicare la cultura: 3 sessioni al Museo di San Domenico di Imola

By 14 Dicembre 2016 Agosto 5th, 2019 No Comments
Da Bergamo, a Torino, passando per Ariccia, gli appuntamenti che in questa seconda metà del 2016 ci vedono impegnati nella formazione su marketing culturale e cultural management si fanno sempre più fitti.

L’ultima bandierina (per ora) sulla mappa la appuntiamo a Imola, dove per 3 giornate nelle scorse 3 settimane, abbiamo approfondito, di fronte a gran parte dei professionisti che operano all’interno del settore cultura dell’amministrazione comunale, strategie e strumenti della comunicazione e del marketing in questo settore.

Costruendolo insieme a Oriana Orsi, curatrice dei Musei Civici, abbiamo sviluppato un percorso articolato su 3 diversi incontri, a partire da un inquadramento generale sul marketing culturale, che restringesse via via sempre più il focus sulla digital strategy e il social media management, secondo questo schema:

  • Giorno 1: comunicazione e marketing culturale – dalla strategia alla definizione di obiettivi e target
  • Giorno 2: social network: quali canali per quale pubblico?
  • Giorno 3: digital strategy: dalla scelta dei canali alla pianificazione dei contenuti

All’interno di ogni incontro abbiamo dato spazio alla presentazione di alcune best practice nazionali e internazionali, condiviso tool di supporto e lavorato a gruppi per applicare la parte teorica a obiettivi concreti. Ad esempio, l’aumento dei visitatori a Palazzo Tozzoni, il mantenimento o l’accrescimento del pubblico a un evento culturale prima ancora che culinario di primaria importanza per la città di Imola: il Baccanale. Un altro gruppo ancora ha lavorato sulla promozione delle attività teatrali al di fuori della stagione estiva del Teatro Stignani, un altro ancora alla comunicazione dell’apertura di un nuovo spazio per la Biblioteca Comunale e, infine, Scuola di Musica e biblioteca ragazzi di Casa Piani hanno simulato lo sviluppo di una strategia comune per la fidelizzazione del pubblico più giovane, per scongiurare l’abbandono di queste istituzioni culturali da parte degli adolescenti.

Come ci siamo lasciati, alla fine? Tutti più arricchiti e impegnati, noi dalle domande dei partecipanti, che ci stimolano sempre a pensare a soluzioni alternative, calate nel contesto. I nostri corsisti, sempre molto attenti e partecipi, ci hanno promesso che continueranno a lavorare sulla messa a punto di nuove strategie, sempre più condivise e trasversali ai diversi ambiti. Noi continueremo a seguirli, dando loro feedback e risposte, per supportarli nella strutturazione di un piano editoriale che permetta loro di calibrare al meglio la tipologia, la forma e l’alternanza dei contenuti… che sono davvero tanti!