Approfondimenti

Ospiti da CREA Mont-Blanc di Chamonix: 3 domande a Charlotte Mader

By 6 Dicembre 2018 Agosto 5th, 2019 No Comments
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CREA Mont-Blanc (centro di ricerca per ecosistemi alpini) è un’organizzazione con sede a Chamonix, specializzata nello studio degli ambienti montani naturali. Da oltre 20 anni, il centro combina ricerca ecologica di alta qualità con iniziative di comunicazione ed educazione.

Pioniere e leader della cosiddetta “citizens science” è riconosciuto per l’impegno negli approcci partecipativi, con l’obiettivo non solo di incoraggiare la comprensione dell’ecologia, ma anche di coinvolgere il pubblico nella ricerca scientifica innovativa. Charlotte Mader è responsabile della comunicazione di CREA (nonché membro attivo della comunità svizzera dei Museomix) ed è stata una delle relatrici presenti all’evento “Aperture straordinarie” che abbiamo co-organizzato lo scorso giugno a Bologna. Da appassionati ed esperti di pratiche di coinvolgimento ed engagement delle community, le abbiamo fatto alcune domande per approfondire la conoscenza di una realtà unica come CREA Mont-Blanc.

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Parte della filosofia dietro CREA Mont-Blanc include nei progetti la partecipazione dei cittadini e l’utilizzo di open data. In che modo quindi, CREA Mont-Blanc influenza le decisioni, i metodi e le visioni nelle politiche pubbliche?

La risposta è nella prima frase della domanda! CREA è una ONG scientifica, non un’organizzazione attivista: riversiamo il nostro impegno nel capire meglio gli ecosistemi montani – per esempio, come si comportano le specie e come rispondono ai cambiamenti climatici. Attraverso le nostre iniziative scientifiche rivolte ai cittadini, incoraggiamo tutti ad aiutarci nella raccolta di dati utili sia per la nostra ricerca sia per la comunità scientifica internazionale. Scienziati, studenti, cittadini, gestori del territorio, responsabili decisionali, imprese e media… È fornendo a tutti informazioni scientifiche e un senso di curiosità che possiamo aiutare i cittadini e i decision maker a lavorare insieme e ad agire in modo consapevole per preservare il fantastico mondo che ci circonda.

Come spieghi i progetti di CREA Mont-Blanc ai non professionisti e li incoraggi a partecipare? È difficile, inizialmente, farli partecipare attivamente?

Il difficile non è tanto coinvolgerli, quanto farli continuare a partecipare nel lungo termine in un’area di osservazione. Sai, i dati scientifici sono più affidabili quando vengono raccolti da un osservatore esperto. Ma ogni esperto – anche i più grandi scienziati, prima di studiare! – inizialmente, è un principiante. Per un cittadino vale lo stesso. All’inizio non hai fiducia; il primo anno, progredisci, prendi possesso del processo ed eviti errori di osservazione. Più a lungo i nostri osservatori volontari restano coinvolti, più affidabili sono i loro dati. L’osservatore medio rimane coinvolto per circa 3 anni e la sfida per CREA Mont-Blanc è quella di assicurarsi che non si annoino. La scienza può essere un po’ ripetitiva, quindi dobbiamo lavorare per mantenerli motivati.

Raccontaci i risultati e gli obiettivi di alcuni progetti e iniziative passati, sviluppati e coordinati da CREA Mont-Blanc… Prima di tutto vorremmo sapere qualcosa in più su “The Mont-Blanc Lab”, la maratona di 3 giorni che, come Museomix, riunisce team multidisciplinari per 3 giorni allo scopo di creare un prototipo utile, in questo caso il rilevamento e l’analisi dei dati.

Mont-Blanc Lab è stata una maratona collaborativa finalizzata a mettere in luce il patrimonio naturale e scientifico del massiccio del Monte Bianco. Gli amanti della montagna, i mediatori, i comunicatori, gli artisti, i programmatori e i creatori hanno contribuito alla diffusione e all’appropriazione delle conoscenze sui dati scientifici tra Francia, Svizzera e Italia. È stata un’esperienza di montagna immersiva a 2200 m di altitudine, con ricercatori, per ispirare le persone a cambiare il modo in cui pensano alla scienza e alle montagne. Con questo evento vogliamo avvicinarci al pubblico e fornire ai partecipanti e anche a noi stessi un’esperienza nuova e diversa. Non volevamo solo sviluppare contenuti e prototipi ma anche creare una comunità attiva. E ci siamo riusciti, alcuni di loro sono oggi volontari o ambasciatori e ospiteremo un’altra edizione nell’autunno 2019!

Volete saperne di più? Ecco, come è andata la prima edizione, condensata in 4 minuti:

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CREA Mont-Blanc (The Research Center for Alpine Ecosystems ) is an organization, based in Chamonix, specialized in the study of natural mountain environments. For over 20 years, CREA Mont-Blanc has been combining high quality ecological research with communication and education initiatives.

CREA Mont-Blanc is a pioneer and leader of citizen science in France and maintains a strong commitment to participatory science, aiming not only to encourage the understanding of ecology, but also to directly involve the public in innovative scientific research.

Charlotte Mader is the head of communication in CREA Mont-Blanc (as well as an active member in Museomix Swiss community) and she was one of the guests present at the Bologna event “Special openings” and we asked her 3 questions to deepen the knowledge of a unique reality such as CREA Mont Blanc…

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Part of the philosophy behind CREA Mont-Blanc includes citizen participation and open source data for their projects. How does CREA Mont-Blanc, then, influence the decisions, methods and visions in public policy?

That’s the whole question! As a scientific NGO, we aren’t an activist organization, but rather, we want to better understand the mountains ecosystems–how species function and respond to climate change. Through our citizen science initiatives, we encourage everyone to help us collect data that is both useful for our research and the international scientific community. Scientists, students, citizens, land managers, decision-makers, businesses and media… It is by providing everyone with scientific information and a sense of curiosity and wonder that we can help citizens and decision-makers to work together and take informed action to preserve the amazing world around us.

How do you explain CREA Mont-Blanc’s projects to non-professionals and encourage them to get involved? Is it difficult initially to have them actively partake?

The most difficult is not to involve them, but to have them continue to participate in the long run in their observation area. You know, scientific data is more reliable when it is collected by an experienced observer. But, before you become experienced, you are a beginner. The greatest scientists were all oncebeginners. Then they studied. For a citizen, it’s the same. At the beginning, you don’t have confidence. The first year, you progress, you take ownership the protocol and avoid observation mistakes. The longer our volunteer observers stay involved, the more reliable their data is. The average observer stays involved for around 3 years, and the challenge for CREA Mont-Blanc is to make sure they don’t get bored.  Science can be a bit repetitive, so we have to work to keep them motivated.

Tell us about outcomes and goals of some past projects and initiatives developed and coordinated by CREA Mont-Blanc – first off we would like to know something more about The Mont-Blanc Lab, the 3 day marathon that, like Museomix, brings together multidisciplinary teams for 3 days with the aim of creating a useful prototype, in this case the detection and analysis of data.

The Mont-Blanc Lab was a collaborative marathon to highlight the natural and scientific heritage of the Mont Blanc Massif. Mountain lovers, mediators, communicators, artists, coders and makers contributed to the diffusion and the appropriation of knowledge around the scientific data between France, Switzerland and Italy. It was an immersive mountain experience at 2200 m altitude, with researchers, to inspire people to change the way they think about science and about the mountains. With this event, we want to get closer to the public, and provide participants and even ourselves with an experience that was new and different. We didn’t just want to develop contents and prototypes but also create an active community. And we succeeded, some of them are today’s volunteers or ambassadors and we’ll host another edition in autumn 2019!
Would you like to know more? Here, how was the first edition, condensed in 4 minutes:

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