Una sfida complessa: il ripensamento dell’identità di rete di un’istituzione dal profilo sfaccettato, per arrivare alla sua declinazione in canali e strumenti di comunicazione.

La Fondazione Bergamo nella Storia si occupa di proteggere, valorizzare e comunicare il patrimonio storico e l’identità del territorio bergamasco, attraverso un mosaico di luoghi, musei e collezioni che oggi, insieme, costituiscono la porta d’accesso principale alla storia della città. Nel 2017 ricorre il centenario della riapertura della Rocca, che ospita la sezione del Museo storico dedicata all’Ottocento, uno dei beni del patrimonio cittadino gestito dalla Fondazione.

Perché

Un anniversario importante e un sentito bisogno di ripensare la propria identità di rete: questi fattori motivano l’avvio di un percorso di analisi; obiettivo: giungere a una riflessione mirata al ripensamento dell’identità, alla creazione di un nuovo brand da declinare su canali e strumenti di comunicazione.

Come evitare la potenziale interferenza di comunicazione tra contenuti e contenitori, o come sfruttarla a proprio vantaggio per aumentare la risonanza delle proprie azioni? Che relazione costruire tra l’identità della Fondazione e quella dei suoi musei? Sono tutte domande alle quali è importante trovare risposte per una corretta azione di riposizionamento nell’ecosistema della città.

Come

Il percorso delineato da BAM! a supporto della Fondazione si articola in tre fasi: analisi, restituzione e disseminazione dei risultati, rebranding e identità.

La prima fase del percorso si basa sull’apertura del confronto con le istituzioni del territorio e sul feedback da parte del pubblico. Operativamente si svolge su tre fronti:

  • un’analisi del posizionamento attuale nel contesto cittadino, attraverso uno studio delle principali caratteristiche dell’offerta culturale della Fondazione e un’analisi di target, strumenti di comunicazione e reti di relazione;
  • un’analisi della percezione dell’istituzione da parte di cittadini, visitatori e turisti, attraverso un’indagine del pubblico mirata: oltre 750 questionari distribuiti, 4 focus group con lo staff, 23 interviste a stakeholder e 16 mistery visit effettuati);
  • un benchmark che metta a confronto la Fondazione con altre realtà, in Italia e in Europa, che condividano caratteristiche simili e che si siano concentrai sul branding di rete.

La seconda fase vede concretizzarsi l’analisi dei dati raccolti in un report e in alcuni strumenti di divulgazione. Un workshop di co-progettazione, inoltre, è stato pensato per permettere a un gruppo selezionato di partecipanti di lavorare a partire dai risultati dell’analisi e porre le basi per il percorso strategico di rebranding e di identity building successivo.

Una volta condivisi gli obiettivi di immagine e percezione da raggiungere, sarà il momento di proporre, attraverso attività di co-progettazione, il nuovo brand della Fondazione. La nuova identità – da declinare nei diversi strumenti di comunicazione, cartacei e digitali – sarà uno specchio dei valori fondanti di Bergamo nella Storia e delle priorità strategiche del museo diffuso.

 

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