{"id":1110,"date":"2016-04-14T16:50:47","date_gmt":"2016-04-14T14:50:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.bamstrategieculturali.com\/wikimuseums\/?p=1110"},"modified":"2024-06-03T13:11:04","modified_gmt":"2024-06-03T11:11:04","slug":"musei-e-comunita-pensanti-lapproccio-wiki","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.bamstrategieculturali.com\/wikimuseums\/2016\/04\/14\/musei-e-comunita-pensanti-lapproccio-wiki\/","title":{"rendered":"Musei e comunit\u00e0 pensanti: l\u2019approccio Wiki"},"content":{"rendered":"<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Wikimuseums nasce con l\u2019obiettivo di raccontare e sperimentare casi e metodi per aprire i nostri musei e le nostre istituzioni culturali verso una forma pi\u00f9 partecipata, inclusiva, informata, giocosa e innovativa di divulgazione. Per muoverci in questa direzione, il nostro primo alleato non poteva che essere <a href=\"http:\/\/www.wikimedia.it\/\"><span class=\"s2\">Wikimedia Italia<\/span><\/a>.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Nonostante i tanti impegni (su tutti la preparazione di Wikimania, il raduno mondiale di Wikipedia che per la prima volta nel giugno 2016 sbarcher\u00e0 in Italia occupando per una settimana un intero paesino sulle Alpi lombarde), Wikimedia ci ha dato il suo supporto. Cos\u00ec ora abbiamo la fortuna di lavorare insieme ad alcuni valorosi wikipediani, che ci affiancheranno in tutto il percorso e soprattutto nel <a href=\"http:\/\/www.bamstrategieculturali.com\/wikimuseums\/workshop\/\"><span class=\"s2\">Workshop<\/span><\/a> di venerd\u00ec 6 maggio, in cui professionisti e operatori dei musei italiani potranno cimentarsi in prima persona nell\u2019editing di voci Wikipedia, a partire dalla collezione del Museo Pignatelli.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Per iniziare a capire cosa ci aspetta abbiamo fatto qualche domanda a <b>Saverio Giulio Malatesta<\/b>, coordinatore Wikimedia in Campania, e a <b>Claudio Forziati<\/b>, coordinatore area biblioteche di Wikimedia in regione.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><b>D: Iniziamo da una parola chiave: GLAM. Cos\u2019\u00e8?<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><b>R: <\/b>GLAM \u00e8 un progetto di Wikipedia dedicato a migliorare i contenuti dell\u2019enciclopedia relativi al settore culturale. In concreto, si tratta di un gruppo di creatori di voci di Wikipedia che discute su come gestire le pagine relative a Gallerie, Biblioteche, Archivi e Musei (da qui, in inglese, GLAM). Ad esempio ci si confronta su cosa devono comprendere le voci e in che ordine devono essere esposte le informazioni. L\u2019obiettivo \u00e8 consentire un accesso quanto pi\u00f9 ampio, libero e gratuito possibile ai patrimoni conservati dagli enti culturali: per fare questo si cerca la collaborazione e il coinvolgimento dei professionisti del settore.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><b>D: Mi fate qualche esempio di azione possibile?<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><b>R: <\/b>Grazie agli strumenti wiki, che consentono di produrre e condividere contenuti in maniera collaborativa, le possibilit\u00e0 sono moltissime. Si possono creare voci nei settori di competenza su Wikipedia, oppure rendere accessibili le collezioni tramite immagini ad alta risoluzione, grazie a <b>Wikimedia Commons<\/b>. Allo stesso tempo si possono condividere e rendere riusabili i dati tramite <b>Wikidata<\/b>. Tutti modi per valorizzare il ruolo divulgativo delle istituzioni e far s\u00ec che la loro attivit\u00e0 di ricerca raggiunga un pubblico pi\u00f9 ampio.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><b>D: Se sono un operatore museale, da dove posso cominciare? <\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><b>R: <\/b>Puoi iniziare cercando le informazioni sul <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Progetto:GLAM\"><span class=\"s2\">progetto GLAM<\/span><\/a> e in particolare quelle relative alle <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Progetto:GLAM\/Musei\"><span class=\"s2\">collaborazioni con i musei<\/span><\/a>. E puoi prendere ispirazione dalle pratiche adottate da musei di tutto il mondo: il British Museum, il Museo Picasso, oppure, per restare in Italia, le collaborazioni con il MART di Trento e Rovereto e il Museo Leonardo da Vinci di Milano. Quest&#8217;ultimo si avvale di una figura esperta, il <b>Wikipediano in residenza<\/b>, che forma gli operatori e facilita il loro contributo, aiutandoli a creare i contenuti e a selezionare i materiali, sia quelli in pubblico dominio sia quelli per i quali \u00e8 necessario richiedere agli enti il rilascio con licenze che ne consentano la massima diffusione e possibilit\u00e0 di riuso.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><b>D: E per il pubblico, invece, cosa cambia?<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><b>R: <\/b>Crediamo che l\u2019apertura e la condivisione dei dati inneschino un processo virtuoso sia nel fare che nel fruire cultura. Poter accedere liberamente ai contenuti di un archivio, visualizzare i quadri esposti in una galleria, consultare i testi di una biblioteca, esplorare le collezioni di un museo: sono gli elementi base per un coinvolgimento in prima persona del visitatore curioso, libero di muoversi liberamente all\u2019interno di un\u2019offerta culturale. Per un ricercatore rappresentano anche una nuova possibilit\u00e0 di contatto con i curatori; per uno studente, una nuova chiave di lettura e un mezzo di scoperta. La libera condivisione e fruizione culturale, in un gioco di sponda tra istituzioni culturali, enti di formazione e cittadinanza, comporta la responsabilizzazione nei confronti del patrimonio: un individuo, visitatore o cittadino, interiorizza parte di una storia pi\u00f9 grande e diviene membro effettivo di una comunit\u00e0 consapevole.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><b>D: Un esempio di questa comunit\u00e0 consapevole? <\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><b>R: Wiki Loves Monuments<\/b>! Un\u2019iniziativa nata nel 2010 nei Paesi Bassi come mezzo di sensibilizzazione verso le licenze libere e i progetti wiki, attraverso lo scatto di fotografie e il loro successivo caricamento in Wikimedia Commons, che \u00e8 poi letteralmente esplosa, vedendo ogni settembre la partecipazione di migliaia di persone. Nell\u2019ultima edizione hanno partecipato circa 40 nazioni nel mondo: in Italia si \u00e8 assistito a un grandioso sforzo collettivo dal basso, che ha visto prima la diffidenza delle istituzioni &#8211; a causa di alcune restrizioni legislative sulla libert\u00e0 di panorama, e non solo &#8211; quindi una sempre maggiore collaborazione e apertura. \u00c8 diventato sempre pi\u00f9 chiaro che l\u2019iniziativa costituiva uno strumento potente di di coinvolgimento della cittadinanza: un momento collettivo di sensibilizzazione e attenzione verso il patrimonio culturale e ambientale.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Per chi vuole saperne di pi\u00f9 l\u2019appuntamento \u00e8 a Wikimuseums, il 5 e 6 maggio a Napoli; e per i musei che vogliono iniziare a mettersi in gioco, le iscrizioni al <a href=\"http:\/\/www.bamstrategieculturali.com\/wikimuseums\/workshop\/\"><span class=\"s2\">Workshop<\/span><\/a> sono aperte fino a mercoled\u00ec 20 aprile!<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Wikimuseums nasce con l\u2019obiettivo di raccontare e sperimentare casi e metodi per aprire i nostri musei e le nostre istituzioni culturali verso una forma pi\u00f9 partecipata, inclusiva, informata, giocosa e innovativa di divulgazione. 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