{"id":1166,"date":"2016-04-27T16:47:43","date_gmt":"2016-04-27T14:47:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.bamstrategieculturali.com\/wikimuseums\/?p=1166"},"modified":"2024-06-03T13:09:39","modified_gmt":"2024-06-03T11:09:39","slug":"english-hacking-culture-into-open-data-the-dutch-way","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.bamstrategieculturali.com\/wikimuseums\/2016\/04\/27\/english-hacking-culture-into-open-data-the-dutch-way\/","title":{"rendered":"Mixare cultura e open data: la via olandese"},"content":{"rendered":"<p class=\"p1\"><i>Nell&#8217;immagine:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.byobworldwide.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Bring Your Own Beamer<\/a>\u00a0festival di Utrecht, fotografia di\u00a0<a href=\"https:\/\/www.flickr.com\/people\/ter-burg\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Sebastiaan ter Burg<\/a>,\u00a0<a href=\"https:\/\/creativecommons.org\/licenses\/by\/2.0\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">CC BY 2.0<\/a><\/i><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">I Paesi Bassi sono stati uno dei primi paesi europei a raccogliere la sfida di open data e open content per il settore culturale, costruendo una serie di interessanti progetti di collaborazione negli ultimi anni. A Wikimuseums avremo la possibilit\u00e0 di ospitare uno dei principali attori che operano in questo settore, nell&#8217;ambito olandese: <b><a href=\"http:\/\/www.opencultuurdata.nl\/\">Open Cultuur Data<\/a><\/b>, una rete di professionisti culturali, sviluppatori, progettisti, specialisti di diritto d&#8217;autore ed esperti di open data, che lavorano sul patrimonio culturale e incoraggiano lo sviluppo di applicazioni culturali di valore.<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">Open Cultuur Data ha preso il via nel 2011 da un&#8217;iniziativa congiunta di tre istituzioni (<a href=\"https:\/\/www.kl.nl\/en\/\">Kennisland<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.openstate.eu\/en\/\">Open State Foundation<\/a> e il <a href=\"http:\/\/www.beeldengeluid.nl\/en\">Netherlands Institute for Sound and Vision<\/a>) e da allora ha organizzato workshop, presentazioni e corsi di perfezionamento, dando sostegno alle istituzioni culturali nell\u2019apertura dei loro set di dati, anche premiando attraverso un concorso le migliori applicazioni realizzate con i dati culturali aperti. <b>Maarten Brinkerink<\/b> del Netherlands Institute for Sound and Vision sar\u00e0 con noi a Napoli per raccontarci di pi\u00f9 su questo approccio e su come \u00e8 cambiato in questi anni il punto di vista del settore culturale olandese. Nel frattempo, gli abbiamo fatto tre domande per iniziare a conoscere il progetto pi\u00f9 da vicino.<\/span><\/p>\n<p class=\"p4\"><span class=\"s1\"><b>D: Cosa ci puoi dire sulla nascita di OCD? Come avete cominciato a lavorare insieme e quali erano i vostri obiettivi iniziali?<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\"><b>R:<\/b> Tutto \u00e8 iniziato come una conversazione tra professionisti del patrimonio culturale nata intorno alla prima edizione di <b>Apps for NL<\/b>, un concorso organizzato per stimolare il riutilizzo degli open data messi a disposizione dal governo. Abbiamo pensato che sarebbe stato bello inserire in questa competizione anche open data culturali, per vedere come gli sviluppatori avrebbero riutilizzato dati provenienti dalle nostre collezioni. La rete di Open Cultuur Data a quel punto era gi\u00e0 formata: un gruppo di innovatori del settore che volevano aiutarsi rapidamente l&#8217;un l&#8217;altro con l&#8217;apertura dei propri dati e promuoverne l\u2019utilizzo verso i partecipanti del concorso Apps for NL. Ed ecco un fatto divertente: il vincitore del concorso alla fine \u00e8 stata un\u2019app basata su dati culturali e non su dati del governo. Quindi in un certo senso abbiamo \u201cpreso d\u2019assalto\u201d con il nostro patrimonio culturale quel movimento che si stava formando intorno agli open data governativi\u2026e ci \u00e8 andata bene.<\/span><\/p>\n<p class=\"p4\"><span class=\"s1\"><b>D: Come avete fatto a costruire una relazione con il settore culturale nei Paesi Bassi?<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\"><b>R:<\/b> Come spiegavo, i rapporti gi\u00e0 esistevano: io ad esempio vengo da un&#8217;organizzazione che si occupa di patrimonio culturale. La maggior parte delle prime istituzioni che hanno aderito alla rete di Open Cultuur Data, in precedenza era stata parte di altre iniziative informali che discutevano gli sviluppi digitali nel settore dei beni culturali in generale. Quello degli open data era un argomento cos\u00ec complesso, ma anche cos\u00ec promettente, che era naturale si trasformasse in un\u2019iniziativa autonoma.<\/span><\/p>\n<p class=\"p4\"><span class=\"s1\"><b>D: Dopo cinque anni, di quale risultato andate pi\u00f9 fieri e perch\u00e9?<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p4\"><span class=\"s1\"><b>R: <\/b>Vorrei citare due cose: da un lato siamo stati in grado di costruire un insieme efficace di attivit\u00e0 per la costruzione della conoscenza e il trasferimento degli open data nel settore dei beni culturali. Quello che il network impara a fare viene condiviso e trasferito agli altri sotto forma di corsi di formazione o di articoli e casi di studio a disposizione di tutti. Sugli argomenti pi\u00f9 vari: il diritto d&#8217;autore, la tecnologia, le politiche. La seconda cosa \u00e8 che siamo stati in grado di evidenziare il valore aggiunto dell\u2019apertura dei dati per il settore culturale, grazie a una ricerca sulla diffusione del patrimonio culturale olandese attraverso i progetti Wikimedia. Per maggiori informazioni, <a href=\"https:\/\/www.beeldengeluid.nl\/en\/blogs\/research-amp-development-en\/201506\/dutch-cultural-heritage-reaches-millions-every-month\">potete leggere questo articolo<\/a>.<\/span><\/p>\n<p class=\"p4\"><span class=\"s1\">L&#8217;impatto dei progetti di open data per il settore culturale sar\u00e0 uno dei temi principali che affronteremo durante la nostra <a href=\"http:\/\/www.bamstrategieculturali.com\/wikimuseums\/conferenza\/\">conferenza<\/a> di venerd\u00ec 6 maggio al Museo Pignatelli, proprio grazie alla presentazione di Maarten e dei risultati di questa ricerca.<\/span><\/p>\n<p class=\"p4\"><span class=\"s1\">Siete curiosi di saperne di pi\u00f9 o volete contribuire alla discussione?<\/span><\/p>\n<p class=\"p4\"><span class=\"s1\">Le iscrizioni sono ancora aperte su <a href=\"http:\/\/wikimuseums.eventbrite.it\/\">wikimuseums.eventbrite.it<\/a>, ci vediamo a Napoli!<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nell&#8217;immagine:\u00a0Bring Your Own Beamer\u00a0festival di Utrecht, fotografia di\u00a0Sebastiaan ter Burg,\u00a0CC BY 2.0 I Paesi Bassi sono stati uno dei primi paesi europei a raccogliere la sfida di open data e open content per il settore culturale, costruendo una serie di interessanti progetti di collaborazione negli ultimi anni. 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