Un diario visivo per registrare concetti e momenti di un evento, destinato allə partecipanti e fatto per incuriosire
A novembre 2025 si è tenuto a Bologna “Queering the museum“, iniziativa che abbiamo co-ideato e co-organizzato insieme alla rete europea NEMO – Network of European Museum Organisations, il Gruppo di Lavoro “Genere e Diritti LGBTQ+” di ICOM Italia, il Settore Musei Civici del Comune di Bologna e Attitudes_spazio alle Arti aps, con il patrocinio di ICOM Italia. Una giornata di riflessione, formazione e scambio tra professionistə della cultura, studiosə e comunità queer da tutt’Europa per esplorare nuove modalità di collaborazione tra i musei e la community LGBTQIA+.
Ritrovarsi nel disegno
Per restituire il senso di comunità creato con questa giornata abbiamo ideato insieme all’illustratore Gianluca Sturmann un diario visivo capace di fissare i concetti importanti emersi ma anche di raccontare le varie fasi dell’evento in maniera semplice da rendere accessibile anche a chi non ha potuto partecipare. Con il disegno sono stati impressi sulla carta non solo i momenti legati agli interventi delle persone alla conferenza della mattina e alle restituzioni dei workshop pomeridiani, ma anche tutti quei momenti e quelle situazioni apparentemente secondarie che contribuiscono a rendere preziosa la giornata e che possono tornarci alla mente con la spontaneità di un fumetto, usando l’ironia ma anche la consapevolezza del contesto e dei temi trattati. Ricercare la giusta chiave illustrativa è stato un processo fondamentale, e tramite il segno abbiamo voluto che il diario esprimesse spirito di insieme e di collaborazione, restituendo momenti più o meno formali e la contentezza dello stare insieme. Volti, situazioni, gag e battute, colori brillanti e contrasti, scritte di varie misure e collegamenti tra parole e concetti, si inseriscono in maniera organica e fluida nel prodotto che abbiamo pensato, e che per l’appunto desideravamo fosse “queer”!
Un evento che diventa storia
Da questa idea sono nate più di venti illustrazioni che sono state realizzate dal vivo nel corso di tutta la giornata e successivamente colorate usando come riferimento l’identità visiva dell’evento e quindi colori e tipografia della grafica, e collezionate all’interno di un documento che è stato mandato ai partecipanti e reso sfogliabile online. Le diverse pagine restituiscono lo scorrere della giornata in maniera cronologica, dal primissimo momento di accoglienza fino ai workshop del pomeriggio. Ciascun partecipante ha ricevuto successivamente all’evento il proprio diario visivo ed è così potuto ritornare ai vari momenti semplicemente scorrendo le pagine, come in un albo illustrato. I concetti riportati tramite l’illustrazione si prestano inoltre ad essere ricordati in maniera più efficace rispetto che al semplice testo.
Uno strumento per raccontare
Ogni illustrazione è stata pensata per essere stampata singolarmente in formato cartolina o, perchè no, manifesto, da appendere per abbellire uno spazio, o spedire per diffondere ulteriormente l’atmosfera e i contenuti emersi dalla giornata, riuscire a divulgarla e raccontarla.
Un modo per contribuire alla diffusione e condivisione di valori e idee legati all’importanza per i musei di aprirsi alle comunità e accogliere chi è ancora poco rappresentato al suo interno.
Il valore del documentare
Quando termina un evento che è stato particolarmente arricchente, la volontà è sempre quella di far sì che i valori emersi nei momenti che ci hanno visto presenti, continuino a risuonare in noi nel futuro. Abbiamo pensato al diario visivo seguendo questa visione: un compendio a cui ritornare tutte le volte che si vuole, in maniera semplice e dinamica.
Gianluca Sturmann








