Wikimuseums: dall’evento alla community

Abbiamo aspettato un paio di mesi prima di tirare le somme dell’esperimento napoletano di Wikimuseums, ma non è stato (solo!) per mancanza di tempo: ci siamo resi conto subito che la due giorni di maggio stava generando conseguenze inaspettate, così abbiamo aspettato di vedere che direzione avrebbero preso.

Siamo partiti da una conferenza su musei e open data e abbiamo cercato di fare in modo che fosse aperta alla città di Napoli, grazie a qualche aspetto pratico e giocoso, per mettere alla prova i partecipanti e stimolare un dialogo tra il dentro e il fuori del museo. E dove siamo arrivati? Ancora è difficile dirlo, ma di certo si è innescato un meccanismo più ambizioso, che non si limita alle conoscenze umane e professionali o alle partnership innescate, ma promette di farsi community.

L’entusiasmo e la disponibilità dimostrate da musei, curatori, wikipediani e soprattutto dallo splendido gruppo di studenti iscritti alla maratona digitale si è concretizzato in una task force collaborativa e operativa, che vuole proseguire i lavori iniziati durante Wikimuseums e che sta trovando negli spazi della Biblioteca Nazionale e nello staff del Polo museale della Campania un appoggio anche logistico.

Così se Wikimuseums è nato come progetto pilota, reso possibile a Napoli dalla curiosità di Mariella Utili e del Polo museale della Campania, dalla call Sfide Urbane dell’Ambasciata d’Olanda e da una colonna campana di Wikimedia davvero infaticabile e preziosa, ora ci è chiaro che questo pilota può evolversi in due direzioni. Da una parte, l’opportunità di seguire e dare continuità alla community napoletana, che richiederà energie e attenzione; dall’altra la possibilità di testare lo stesso format altrove, per vedere se le stesse condizioni sono replicabili in altri contesti e possono dare luogo a conseguenze altrettanto interessanti.

Questo sito rimarrà attivo, per documentare l’evento del 5 e 6 maggio 2016 e per recepire i prossimi stimoli sul tema o dalla community. Il racconto dei due giorni di lavori al Museo Pignatelli di Napoli, fatto anche da voi sui social, lo trovate in questo storify, mentre iscrivendovi al gruppo Facebook di Wikimuseums Napoli potrete attivarvi con proposte e azioni utili a tenere vivo il progetto appena partito. Per ogni domanda e osservazione è sempre attiva anche la mail wikimuseums@bamstrategieculturali.it.

A presto!

 

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