Cliente
Data del progetto
2026

Un percorso strategico per valorizzare la nuova realtà museale attraverso un piano di posizionamento e sviluppo dei pubblici

Il progetto

Il Museo del Contemporaneo – Centro museale per l’Arte e i Linguaggi della Contemporaneità dell’Università degli Studi di Verona nasce dalla donazione, nel 2024, di 110 opere di AGIVERONA della collezione di Giorgio e Anna Fasol, con lo scopo di promuovere ricerca, formazione e sperimentazione nei linguaggi dell’arte contemporanea.

La collezione, oggi ampliata e composta da lavori prevalentemente post-2000 tra dipinti, fotografie, installazioni e video, è distribuita in diverse  sedi universitarie, con una concentrazione prevalente di opere nel polo di Ca’ Vignal, in Borgo Roma, e in Santa Marta, nel quartiere di Veronetta. Questa natura diffusa del museo, se da un lato ne arricchisce il dialogo con gli spazi, dall’altro rappresenta una sfida per la sua valorizzazione, soprattutto in relazione agli obiettivi strategici di audience development e rafforzamento del legame con il territorio che il progetto si pone. 

Perché

La nascita del museo rappresenta un’opportunità per rafforzare il ruolo dell’Università come attore culturale orientato al territorio e alle comunità. In questo contesto diventa centrale lo sviluppo di una strategia in grado di comprendere i visitatori attuali e potenziali del museo, individuando bisogni e barriere all’accesso, così da progettare nuove modalità di coinvolgimento e costruire una relazione duratura con i pubblici, ampliando e diversificando le comunità coinvolte attraverso pratiche partecipative e accessibili.
I pubblici prioritari su cui andranno costruite le azioni di audience engagement saranno: la popolazione studentesca e i docenti dell’università, seguiti dalla comunità locale – con particolare attenzione ai residenti del quartiere Veronetta – e dalle realtà che gravitano attorno al Museo del Contemporaneo.

Come

BAM! ha previsto un percorso articolato in due passaggi: una prima parte di analisi e mappatura dei pubblici – attraverso un workshop in presenza finalizzato a comprendere il contesto e identificare i principali target e stakeholder di riferimento del Museo del Contemporaneo – seguita da un laboratorio di co-progettazione con gli studenti e le studentesse dell’Ateneo, strutturato come una hackaton per ideare e prototipare nuove azioni per il museo.
I risultati di queste due attività confluiranno in un Piano di posizionamento e di Audience Development che definirà obiettivi, strumenti e azioni concrete per lo sviluppo dei pubblici del museo. 

Risorse

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