Dall’11 al 14 ottobre siamo stati a Vilnius, in Lituania, per partecipare alla conferenza annuale di NEMO – Network of European Museum Organisations

Museums in the Wake of AI è stato il tema di quest’anno, a partire da una domanda chiave:
come possono i musei costruire fiducia, rafforzare la resilienza democratica e assumere un ruolo di responsabilità in un contesto in rapida trasformazione?
In un mondo in cui le relazioni digitali sono sempre più mediate dall’intelligenza artificiale, la cybersicurezza diventa una priorità e i concetti di autorità e autorevolezza vengono ridefiniti, i musei sono chiamati a interrogarsi sul proprio ruolo e a individuare nuove modalità per continuare a essere punti di riferimento credibili e rilevanti per la società.
La conferenza ha riunito professioniste e professionisti del settore tecnologico e museale in un programma di incontri, presentazioni, laboratori e momenti di confronto.
L’obiettivo è esplorare le opportunità e le sfide della trasformazione digitale, individuando prospettive e strategie capaci di coniugare i valori umani, la responsabilità democratica e la fiducia pubblica.
Ma, prima, abbiamo fatto tappa a Riga, per la study visit, sempre organizzata da NEMO.
Ogni anno, in occasione della study visit, i membri del Working Group Digital Transformation di NEMO si incontrano in una città europea
È un’occasione per confrontarsi sulle sfide, le opportunità e le soluzioni legate alla trasformazione digitale del settore museale.
Il 9 e 10 ottobre 2026, il gruppo di lavoro si è riunito a Riga, in Lettonia, per un appuntamento ospitato e coordinato dalla Latvian Museum Association. Al centro dell’edizione di quest’anno, le modalità con cui le organizzazioni culturali europee stanno affrontando le sfide e cogliendo le opportunità offerte dall’intelligenza artificiale e dalle tecnologie emergenti.
Attraverso interventi di esperti ed esperte del panorama europeo, momenti di confronto, discussioni e visite sul campo, lo staff di BAM! ha avuto l’opportunità di approfondire esperienze e prospettive sullo stato della trasformazione digitale nel settore culturale, raccogliendo testimonianze e spunti di riflessione preziosi.
Dal rapporto tra etica e autenticità al ruolo della strategia digitale e del coinvolgimento dei pubblici, il confronto ha permesso di esplorare approcci e pratiche per un utilizzo consapevole delle nuove tecnologie, capace di rispondere alle sfide del presente e di contribuire all’evoluzione del settore museale.
Le visite si sono svolte presso:
Queste visite, unite alla partecipazione all’Annual conference di Vilnius sono state per noi importanti occasioni di scambio internazionale, che confermano il valore del confronto tra professionisti e organizzazioni culturali europee per immaginare un futuro digitale dei musei più consapevole, accessibile e sostenibile.












