Il Museo Archeologico Nazionale di Nuoro, pertinente alla Direzione regionale Musei Nazionali Sardegna, custodisce alcuni tra i più importanti reperti paleontologici e archeologici dell’area nuorese. Riaperto nel 2021 con un allestimento provvisorio, ha ora avviato un percorso di miglioramento dell’accessibilità e ripensamento profondo della propria identità, degli spazi e della collezione, in collaborazione con comunità e stakeholder.
Cliente
Data del progetto
2025Un accompagnamento a tutto tondo per rilanciare uno dei punti di riferimento per l’archeologia in Sardegna
Il progetto
Perché
Il processo di rinnovamento del Museo Archeologico Nazionale di Nuoro si misura con sfide molteplici che richiedono un approccio strategico: interpretare le trasformazioni del settore museale, integrare strumenti e linguaggi digitali, valorizzare il ruolo attivo dei pubblici e garantire un’accessibilità sempre più ampia. A ciò si aggiungono le esigenze di sviluppo territoriale e turistico, in un contesto, quello nuorese, già caratterizzato da un panorama museale vivace e ricco di potenzialità.
Come
BAM! accompagna il Museo Archeologico Nazionale di Nuoro in un percorso di partecipazione e co-progettazione, con l’obiettivo di costruire un nuovo brand, elaborare le linee guida di audience development e attivare un approccio partecipativo e una modalità di progettazione condivisa capaci di avvicinare sempre più i pubblici al museo. Questo si articola in diverse azioni:
- incontri di partecipazione e passeggiate esplorative con comunità e stakeholder, per ascoltare bisogni, percezioni e desideri rispetto al museo;
- attività di branding e sviluppo dell’identità coordinata a partire dalle visioni emerse dagli incontri di partecipazione, per aggiornare l’immagine e il posizionamento del museo in chiave contemporanea;
- analisi del contesto e sviluppo di una strategia di audience development, per connettere il contesto territoriale con le esigenze dei pubblici e delineare traiettorie di sviluppo;
- una maratona creativa per avvicinare nuovi pubblici e immaginare il museo del futuro insieme alla comunità.




