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Piccola guida di sopravvivenza al settore culturale italiano

By 19 Luglio 2017 Agosto 5th, 2019 No Comments

Ovvero come abbiamo cercato di convincere 15 imprese olandesi (e prima ancora, noi stessi) che l’Italia è un bel posto se lavori nei servizi digitali per musei, biblioteche e archivi

Dal 20 al 23 giugno BAM! Strategie Culturali ha affiancato l’Ambasciata dei Paesi Bassi nell’organizzazione di una parte delle iniziative ufficiali legate alla Visita di Stato dei Reali d’Olanda in Italia

Ci è stato dato un compito difficile ma affascinante: fare da guida nel settore culturale italiano a una delegazione di imprese e istituzioni olandesi che lavorano nel settore dei servizi digitali innovativi per musei, biblioteche e archivi. Alcuni vantano un curriculum davvero di tutto rispetto che li rende tra le più affermate organizzazioni nei rispettivi segmenti di mercato: da Picturae e Axiell per la digitalizzazione e la gestione delle library online, Guide ID per lo storytelling museale, il museo di scienze naturali Naturalis e Organisation in design, agenzia di servizi per designer promotrice di Ventura Lambrate e Ventura centrale

Come abbiamo fatto?

Abbiamo usato le armi del networking organizzando per loro incontri e visite con importanti istituzioni italiane: MAXXI, Galleria Nazionale, Biblioteca Nazionale, Pinacoteca di Brera, Museo Nazionale della Scienza e della Tecnica Leonardo da Vinci, ma anche Uffizi e Polo museale della Campania.

Li abbiamo infarinati di MEPA dando loro gli estremi per orientarsi nel mercato della pubblica amministrazione.

Abbiamo organizzato un matchmaking partecipatissimo, durante il quale le abbiamo fatto incontrare con oltre trenta istituzioni e imprese culturali italiane che sono arrivate a Milano il 22 giugno piene di domande, curiosità e voglia di collaborare. Sono ripartite con entusiasmo e contatti internazionali di altissimo livello: da Biblioteca Salaborsa a Teatro Alla Scala, passando per Palazzo Grassi e Punta della Dogana e Piccolo Teatro, Muse e Sistema bibliotecario milanese, Museo del Cinema di Torino e Mudec e tanti altri.

 

A chi è servito?

Ai delegati olandesi

Quella che hanno deciso di affrontare le organizzazioni olandesi è innanzitutto una sfida legata alla comprensione del framework burocratico-amministrativo nel quale vivono e operano le istituzioni culturali italiane. Mancano i termini di paragone, le basi. Lentamente hanno potuto meglio comprendere grazie ad alcuni interventi – su tutti quello di James Bradburne, direttore generale della Pinacoteca di Brera – che il sistema culturale italiano pubblico sta affrontando una fase di forte cambiamento, sia strutturale, sia di approccio. Hanno potuto comprendere come lo shift che stiamo vivendo miri a rendere le  istituzioni italiane esempi di gestione e valorizzazione internazionale, non demandando tali compiti esclusivamente alla ricchezza del nostro patrimonio.

Insomma, hanno capito che il lavoro non manca, che di spazio ce ne può essere anche per i loro servizi all’avanguardia, che, seppur tra molti ostacoli, il settore è in movimento e un reale cambiamento è già in corso.

Al settore italiano

I player italiani che hanno partecipato alle iniziative hanno vissuto i momenti di confronto con le organizzazioni olandesi come una novità, rispetto alla quale:

  • le istituzioni si sono dimostrate pronte, magari alcune inizialmente scettiche ma poi reattive e capaci non solo di cogliere la sfida, ma di indagare a fondo le specificità delle realtà olandesi  (riflessione a caldo: non è che troppo spesso ci sottovalutiamo?)
  • le imprese si sono dimostrate entusiaste, quasi spaesate dall’opportunità (non è che forse è l’ora di concentrarsi meno sulle start-up e sforzarsi di impattare significativamente su attori consolidati del settore?)

Per BAM!

Una settimana impegnativa ma esaltante e una grande opportunità che abbiamo cercato di onorare al meglio: speriamo di poter continuare a essere dei punti di riferimento, sia per il settore italiano sia per futuri progetti dedicati all’internazionalizzazione.

 

PER SAPERNE DI PIÙ:

Vai all’articolo di progetto

Scopri altri progetti di BAM! incentrati su Ricerca e Analisi e Digital Strategy per il settore culturale[:en]Or in other words how we tried to convince 15 Dutch companies (and before that, ourselves) that Italy is a great place to work in digital services for museums, libraries and archives

From June 20th to June 23rd, BAM! Cultural Strategies joined the Embassy of the Netherlands in organizing some of the official initiatives relating to the State visit of the Kingdom of the Netherlands in Italy

We were given a difficult but fascinating task: to act as a guide for a group of Dutch companies and institutions working in the field of innovative digital services for museums, libraries and archives in the Italian cultural sector. Some have truly respectable resumes that have established them as some of the most renowned organizations in their respective sectors: Picturae and Axiell for digitization and online library management, Guide ID for museum storytelling, Naturalis Natural Science Museum and Organisation in design, agency for design services Ventura Lambrate e Ventura centrale

How did we do it?

We helped them network, organizing meetings and visits for them with important Italian institutions: MAXXI, Galleria Nazionale, Biblioteca Nazionale, Pinacoteca di Brera, Museo Nazionale della Scienza e della Tecnica Leonardo da Vinci, and also The Regional Museum Complexes of Campania.

We bombarded them with MEPA giving them the keys to orienting themselves in the world of public administration.

We organized a very popular matchmaking event, where we met with over thirty Italian cultural institutions and companies that arrived in Milan on June 22nd, full of questions, curiosity and desire to collaborate. They left the event full of enthusiasm and international contacts of the highest level: from the Biblioteca Salaborsa to Teatro Alla Scala, Palazzo Grassi, Punta della Dogana and Piccolo Teatro, Muse and Sistema bibliotecario milanese, Museo del Cinema di Torino, Mudec and many others.

Who was it useful for?

The Dutch officials

What the Dutch organizations decided to address is first and foremost a challenge linked to the understanding of the bureaucratic-administrative framework in which Italian cultural institutions work and operate, to which they have no comparison. Slowly they began to better understand thanks to some information – given by James Bradburne, general manager of the Pinacoteca di Brera – that the Italian public cultural system is facing a moment of drastic change, both in terms of structure and approach. They were able to understand the shift that we are undergoing desires to make Italian institutions examples of international management and enhancement, without requiring these tasks solely to the wealth of our heritage.

In short, they have realized that there is no shortage of work to be done, that there is room for their state-of-the-art services, which, despite many obstacles, is moving and a real change is already under way.

The Italian sector

The Italian players that participated in the initiatives treated the meeting with the Dutch organizations as a novelty, in the face of which:

  • The institutions proved themselves to be ready, perhaps some were initially skeptical but then reactive and able not only to grasp the challenge, but to thoroughly investigate the specificities of the Dutch situation (side note: perhaps we too often underestimate ourselves?)
  • Businesses were excited, almost disoriented by the opportunity (perhaps it is the time to focus less on start-ups and strive to significantly impact on well-established players in the industry?)

BAM!

A challenging but exciting week and a great opportunity we have tried to do our best at: we hope to continue to be a reference point for both the Italian sector and for future projects in the realm of internationalization.