Cividale del Friuli, iscritta alla lista del Patrimonio dell’Umanità UNESCO per la sua imprescindibile storia longobarda, è situata sulle rive del fiume Natisone, in provincia di Udine. Con l’obiettivo di rilanciare il polo turistico-culturale, avvicinando i pubblici al capoluogo longobardo e migliorando l’accessibilità dei luoghi della cultura, il Comune di Cividale del Friuli riceve il sostegno della Regione Autonoma del Friuli Venezia Giulia tramite il bando “Contributi per il miglioramento del livello di fruibilità dei musei e dei luoghi della cultura”.
Cliente
Data del progetto
2024 - 2025Verso una strategia di valorizzazione culturale e sviluppo dei pubblici per rilanciare tre siti museali
Il progetto
Perché
Grazie ai contributi regionali, il Comune di Cividale del Friuli immagina in questo processo strategico di valorizzazione culturale un nuovo ruolo per i tre musei civici: il celebre Monastero di Santa Maria in Valle e il Tempietto Longobardo, il Centro Internazionale Podrecca-Signorelli, che racconta l’operato dei due drammaturghi importantissimi nella storia del teatro di figura, e la Galleria De Martiis, situata nell’affascinante Palazzo de Nordis.
Di fronte all’esigenza di conoscere, raggiungere e ingaggiare i propri pubblici, BAM! è stata chiamata a sviluppare un piano strategico che sappia cogliere le specificità dei tre siti museali, implementandone i punti di forza e agendo sui punti di debolezza.
Come
BAM! ha dunque sviluppato un percorso di affiancamento al Comune di Cividale, per mettere in campo delle azioni strategiche di Audience Development.
Una serie di workshop strategici, sopralluoghi e interviste con stakeholder chiave, hanno consentito una primaria fase di analisi e mappatura, alla quale è seguita un’indagine del potenziale e delle opportunità che i musei civici cividalesi potranno cogliere attraverso gli sviluppi strategici suggeriti.
Questa importante base di risultati, ha permesso al team di BAM! di concretizzare le linee strategiche in una strategia di audience development, validata e implementata anche grazie alle idee emerse dalle attività di co-progettazione con il personale museale.
Acquisire consapevolezza del proprio potenziale di sviluppo, delle aree di miglioramento e dei bisogni dei propri pubblici è punto di partenza per la concretizzazione del piano operativo delineato.
