Skip to main content
Approfondimenti

I musei alla prova con MOI! Museums of Impact: un nuovo strumento per osservarsi

By 1 Marzo 2022No Comments

Il progetto MOI! Museums of Impact sta per concludere la fase di “piloting” durante la quale i musei europei testano il modello di autoanalisi per valutarne l’efficacia.

Nelle scorse settimane anche in Italia è stato testato il modello di auto-analisi proposto nell’ambito del progetto MOI! Museums of Impact. L’obiettivo è quello di strutturare uno metodo scalabile e versatile, che consenta agli operatori museali di tutta Europa di confrontarsi e massimizzare la capacità del proprio museo di generare impatti verso l’esterno.

Sono state selezionate diverse istituzioni museali (variegate tra loro in termini di area, dimensioni, struttura e ambiti tematici) in cui testare il modello: dai musei pubblici a quelli privati, dalle fondazioni alle reti museali. BAM! Strategie Culturali è il partner italiano del progetto, a cui è stata affidata l’organizzazione e la gestione del test in Italia. L’Istituzione Bologna Musei è stata l’organizzazione scelta per il pilot italiano, una rete di 14 musei civici del Comune di Bologna con collezioni che vanno dall’arte antica e medievale al contemporaneo.

Lo strumento

L’attuale modello alla base del metodo di MOI! Museums of Impact al momento si presenta come un questionario, diviso in 8 moduli, ciascuno con un set di domande. I primi 4 sono chiamati moduli “abilitanti” poiché favoriscono la riflessione sulle modalità di lavoro trasversali ai vari livelli e settori dell’organizzazione. Rientrano in questi moduli domande sulle dinamiche di comunicazione interna ed esterna, la capacità di analisi del contesto di riferimento del museo, l’osservazione dello spazio fisico e digitale entro cui ci si muove, il benessere del personale. Gli ulteriori 4 moduli sono detti invece “tematici” e aiutano i musei a comprendere la dimensione del proprio impatto rispetto ad alcuni specifici temi:

  • rilevanza nella società,
  • relazione con le comunità e condivisione del patrimonio,
  • sostenibilità e resilienza,
  • rilevanza e affidabilità delle conoscenze.

L’attuale conformazione del framework nasce da alcuni stakeholder forum svolti tra il 2020 e il 2021, quando il progetto ha incontrato e ascoltato diverse comunità di operatori museali europee (qui un approfondimento su quello italiano).

Il modello non si concentra sulla misurazione della efficacia del museo, intende invece stimolare un dialogo interno al museo per analizzarne lo stato dell’arte dell’impatto generato dai musei.

 

I circa 30 partecipanti al Pilot italiano organizzato con Istituzione Bologna Musei hanno collaborato con interesse all’iniziativa, condividendo feedback e suggerimenti che potrebbero aiutare a finalizzare in maniera più pertinente il modello, calandolo meglio sulla vita operativa di istituzioni complesse come nel caso di una rete museale.

L’aspetto più apprezzato del framework è stata la possibilità di osservare e discutere alcune dinamiche di lavoro dell’istituzione, all’interno di un gruppo di lavoro più trasversale e variegato sul piano dei ruoli coinvolti: direttori, curatori, responsabili comunicazione, amministrativi, responsabili servizi didattici e altre figure.

Alla luce dei feedback ricevuti, i partner del progetto lavoreranno a una finalizzazione dello strumento e alla sua successiva pubblicazione, prevista per la fine del 2022.