La dimensione digitale della cultura che abbiamo indagato assieme alle organizzazioni culturali italiane e olandesi

Abbiamo lavorato assieme all’Ambasciata e Consolato Generale dei Paesi Bassi in Italia analizzando parzialmente il contesto e parlando con operatori pubblici e privati del settore culturale italiano e olandese durante due tavoli di lavoro organizzati a gennaio.
Da tempo ormai il digitale non è più un tema e una novità ma una precisa scelta strategica che sta diventando normalità, anche nel mondo culturale. E se volessimo indagare la digitalizzazione del patrimonio culturale, da dove partiamo?
Come prima cosa non guardando più la digitalizzazione come puro processo di passaggio dall’analogico al digitale ma come processo che, attraverso l’uso del digitale, cambia i paradigmi delle istituzioni culturali e le relazioni che instaurano con i loro pubblici. Un topic di ricerca molto ampio che però abbiamo voluto circoscrivere all’interno di due grandi scatole: Platforms & Data ed Engagement & Audiences. Due temi, anch’essi molto ampi, che secondo noi sono importanti per una digital transformation di qualità nel settore culturale.
Platforms & Data
è il contenitore dove si collocano strumenti e processi di digitalizzazione del patrimonio culturale materiale e immateriale. Detto in altre parole: come si stanno sviluppando in Italia le piattaforme di “dati culturali” (biblioteche, collezioni, cataloghi digitali) e qual è il ruolo degli utenti che interagiscono con esse.
Diversi sono gli elementi dei progetti di digitalizzazione su cui ci si sta confrontando: dalla sostenibilità all’interoperabilità e condivisione dei dati, dalla necessità di mantenere solidi legami con il territorio alla volontà di estendere le partnership verso la scena internazionale per trovare opportunità di confronto e collaborazione. Ma la sfida più comune è come mettere al centro delle piattaforme l’utente, che oggi si presenta come creatura ibrida tra fruitore e contributore.
Engagement & Audiences
è il terreno di sperimentazione del digitale per l’audience development, delle nuove modalità per allargare, diversificare e coinvolgere i pubblici culturali. Il ruolo del digitale in questo ambito resta spesso di supporto all’esperienza reale e fisica nei luoghi della cultura. Nonostante questo le visioni dei professionisti e degli operatori convergono su 3 punti:
- i pubblici possono avere un ruolo attivo come costruttori di contenuti digitali;
- la nuova offerta culturale può sfruttare i molteplici linguaggi del digitale (gaming, realtà aumentata, …) per raggiungere target diversi;
- la vera transizione digitale si trova dove il ripensamento dell’offerta culturale è accompagnato da un cambiamento organizzativo interno e allo sviluppo di competenze.
Vuoi saperne di più su questa ricerca?
Abbiamo lavorato assieme all’Ambasciata e Consolato Generale dei Paesi Bassi in Italia analizzando parzialmente il contesto e parlando con operatori pubblici e privati del settore culturale italiano e olandese durante due tavoli di lavoro organizzati a gennaio. Da questo dialogo e dalle esperienze condivise nasce il report Digital Innovation & Culture che chiude l’omonimo progetto di ricerca transnazionale condotto nei primi mesi del 2022 assieme all’Ambasciata. I focus sull’innovazione digitale e sulla digitalizzazione del patrimonio culturale sono stati scelti perché rappresentano priorità strategiche dei prossimi anni sia per l’Olanda che per l’Italia, vista la recente pubblicazione del PND (Piano Nazionale di Digitalizzazione).
Leggi il report e riguarda i due webinar sul nostro canale Youtube.



